In questa pagina sono raccolti pareri, opinioni e giudizi sul tema della “lentezza” come filosofia di vita.
Ringraziamo tutti coloro che vogliono regalarci un loro pensiero sotto forma di battuta, aforisma o articolo inviandolo a questo indirizzo
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Lettera aperta ai milanesi
Si va sempre di corsa, in una città come Milano sembra che il tempo non basti mai. Invece che fare tante cose alla svelta, io ho imparato a farne di meno, ma più tranquillamente. Ho dovuto imparare. Perlomeno, per tutto il tempo che passo con mia figlia, per la quale i peggiori nemici sono proprio le cose dette e fatte con l’orologio in testa: quando aiutarla a rimettere le scarpe una seconda volta già innervosisce, quando aspettare che si decida a salire spontaneamente sull’auto ti farebbe troppo ritardare, quando vederla indugiare per la strada a salutare tutte le persone che le piacciono mi fa capire come il mondo per lei giri troppo veloce. Ma solamente per lei? Valentina adora vagabondare per le vie di Milano, salire e scendere dai tram e dalla metropolitana (gli autobus sono più impegnativi, ma qualche volta la accontento e proviamo anche quelli). Adora stare in mezzo alla gente, quando leggi tutto
di Daniela Zanchi, mamma di Valentina, presidente di MICATANTOMOVIMENTO
Due sogni tra lentezza e velocità
Primo sogno.
Il peccato l’ho commesso,
ora sto scappando,
la giustizia in divisa mi sta braccando.
La mia fuga agitata finisce vicino ad un cimitero.
Sono sudato, la mente confusa, il battito impazzito.
In un attimo sono arrestato.
Secondo sogno.
Il peccato l’ho commesso,
ora sto scappando lentamente,
la giustizia in divisa mi sta braccando a rilento.
La mia fuga calma finisce vicino allo stesso cimitero* del mio primo sogno.
Non sono sudato, la mente ricorda tutto il percorso** che fatto, il battito è normale.
In un’eternità sono arrestato***.
* "Ho notato nel cimitero il loculo di Luigi Parchinello, ecco perché non lo vedevo da almeno due anni".
** Durante la fuga calma ho trovato per caso un ristorante che non avevo mai notato, il suo menù è tutto a base di pesce, quando tornerò in libertà ci andrò.
*** Durante l’arresto eterno ho potuto abbracciare una guardia (di sesso femminile).
Cesare Panini detto “Cecio”, capocomico.
Filastrocca senza fretta
chi vuole andar forte ora la smetta.
Sappia, chi va sempre di corsa,
che la lentezza è una risorsa.
Andare piano vuole dire osservare:
chi corre sempre, lasciamolo andare!
Se è vero che il mondo è una giostra che gira
la corda del freno subito tira!
Chi nella vita si muove più lento
a ogni cosa è sempre più attento.
Ad andar piano si arriva comunque
e soprattutto si arriva ovunque.
Chi va veloce non sa dove arriva…
se finisco, la frase diventa cattiva!
Massimo Montanari
Guida Ambientale, Allevatore di Asini, Scrittore di Filastrocche
“...il problema di ciascuno di noi è di governare i ritmi della propria vita, cioè di mantenersi in rapporto con i veloci cambiamenti del mondo esterno, senza perdere la propria vita interiore. Come la famosa massima di Ernesto “Che” Guevara: “Bisogna essere duri senza perdere la tenerezza”, ossia bisogna essere veloci senza perdere la lentezza...”
Remo Bodei
Insegnante di Storia della Filosofia all'Università di Pisa
“ Vivo la mia vita con la lentezza inesauribile di chi si crede eterno, mi aiuta a non pensare all'attimo che esplode”
Ricky Farina
Regista
“….Presto scopriremo - scegliendo con metodo una lentezza svagata passo dopo passo - l' ineludibile richiamo filosofico e poetico del camminare come arte e stile di vita. Tornare a passeggiare nelle città ostili o nella natura per osservare, annotare, riflettere (e non correre a vendere o a comprare) o il vagare a zonzo (peregrinando in luoghi deserti) sono modi che ci riaprono a sensazioni ed emozioni dimenticate; al più puro contatto fisico senza alcuna mediazione meccanica. ...”
Duccio Demetrio
Insegnante di Filosofia dell'Educazione all'Università di Milano
"Nel nostro quotidiano, ad alzare il livello dello stress, a volte, è solo il nostro modo di parlare, di respirare o di pensare troppo veloce e affrettato. In questo caso occorre creare il post-it più adatto alla situazione, fermarsi a riflettere e trovare quelle piccole e personali azioni che, nel tempo, possono portare a buoni risultati. La cosa migliore è che ognuno elabori, con un'abbondante dose di ironia, i propri comandamenti, pronto a innovarli ogni tanto e magari disponibile a condividerli con gli altri."
Bruno Contigiani
Insegnante di Matematica, Presidente di “Vivere con Lentezza”




